Il detox che purifica la mente
Negli ultimi giorni sento che le mie energie positive stanno affievolendosi; sono in preda alla dipendenza da stimoli esterni: notiziari, video reel, messaggi, ecc. Occupo qualsiasi spazio vuoto con input provenienti dall’esterno, quindi, sebbene sia una persona intelligente, spendo meno di cinque minuti al giorno a pensare, riflettere, creare e sentire emozioni.
Non è la prima volta che mi accade, e per fortuna c’è una cura che mi ha permesso di sperimentare in passato un miglioramento significativo. Questa cura è il mio speciale Detox Creativo, un percorso sia alimentare che comportamentale.
La parte alimentare è la più complicata da seguire, specialmente all’inizio. Può portare a giramenti di testa e annebbiamento nei primi tre giorni, soprattutto se si riduce drasticamente la presenza di zuccheri; non è, tuttavia, pericoloso per la salute. Questo detox non è solo un regime alimentare ferreo, ma un sistema di pulizia interiore da tutto ciò che danneggia il proprio io, incluso il cervello.
Si tratta di recuperare le proprie energie, di focalizzarsi sull’amore verso se stessi, di tornare ad amarsi e di alzare le proprie frequenze. Si può fare come me, che aspetto il momento di intolleranza massima per arrivare a questo, oppure si può iniziare in qualsiasi momento in cui si desideri essere più forti, più presenti e vivi.
Le regole del mio detox sono:
Ascolta solo te stessa, mangia bene evitando gli zuccheri quanto possibile, medita e annoiati. È incredibile che la cosa che mi ha fatto stare meglio in vita mia mi richieda di annoiarmi così tanto, almeno all’inizio.
- Alimentazione: Mangia alimenti integrali il più possibile; evita la caffeina e gli zuccheri (inclusi quelli della frutta) e i cibi processati.
- Vizi: Evita di bere alcolici e di fumare. So che se fosse così facile smettere lo faremmo tutti, perciò ti consiglio semplicemente di fare quello che puoi.
- Relazioni: Evita di parlare con troppe persone; se puoi, circondati solo di persone fortemente positive. Se il tuo capo al lavoro non è simpatico, mandalo a quel paese dentro di te, ma fallo nel modo più creativo possibile.
- Movimento: Fai attività fisica. Il movimento aiuta, specialmente quello che ti fa stare bene: la danza, lo yoga, il nuoto (almeno per me).
- Input esterni: È assolutamente vietato usare i social media per reperire informazioni o condividere l’esperienza con l’esterno. Tuttavia, si possono usare le app di messaggistica (dove sei tu a scrivere) o piattaforme per scrivere blog, creare video e podcast, purché sia tu a esprimerti.
- Intrattenimento: Film, serie TV e documentari vanno evitati il più possibile. L’unica eccezione che mi concedevo erano i video di Abraham Hicks. Anche le canzoni vanno evitate: al massimo si può ascoltare rumore bianco o musica strumentale. È però caldamente consigliato suonare o cantare.
La creatività, per emergere, ha bisogno di spazio, di noia e di silenzio. A volte, solo quando si è alle strette, ci si sente abbastanza al sicuro da lasciarla uscire.
Oggi proverò a iniziare nuovamente questo detox, almeno per qualche giorno, per vedere come mi sento. Non vi nego che ho già l’ansia: sento vibrazioni strane nel corpo e nelle gambe al solo pensiero di non passare minuti davanti al cellulare a guardare le migliaia di brutte notizie che girano nel mondo. Proverò a usare questo tempo libero extra per scrivere di più sul mio blog e tenervi aggiornati.

